Chi sono

Sono Ciro Damiano, in arte Cerozart, classe 1979, cresciuto a San Giorgio a Cremano, un paesino alle falde del Vesuvio. Ho vagato in giro per l’Italia per qualche anno prima di stabilirmi (definitivamente?) in Svizzera nel 2014.

Ingegnere delle telecomunicazioni di professione, aspirante artista, mi barcameno tra tante passioni…forse troppe :).

Amo correre, amo andare in giro per boschi e montagne e ovviamente adoro disegnare.

“The hicking pencil” è un progetto in fase di sviluppo. L’ho chiamato “The hicking pencil” perché mi piacerebbe coniugare la passione per il disegno con quella del camminare e in generale della esplorazione “lenta”. Mi piacerebbe riportare la mia esperienza sui percorsi che ho fatto e fornire delle info a chi volesse rifarli. E di tanto in tanto ci capiterà dentro qualche disegno fatto in giro o fatto alla mia scrivania pensando al momento in cui mi trovavo li. Sicuramente troveranno spazio articoli sulla corsa, qualche giro fatto in bici e pensieri vari ed eventuali. Sarà focalizzato soprattutto sulla Svizzera perché è il posto in cui vivo, sperando si trasmettere l’amore per i panorami indescrivibili che ci sono qui.

Perché il disegno?

Il disegno mi ha accompagnato da sempre. Ho quaderni pieni di roba strana che disegnavo da piccolo e che probabilmente assumeva un significato solo nella mia testa di bambino. Attraverso un foglio e una matita entro in un’altra dimensione, dove riesco ad avere un dialogo intimo con me stesso, dove riesco a tirare fuori emozioni che a parole non sono capace di fare. Disegno soprattutto animali ed elementi naturali, ma quando son in giro ho sempre con me uno sketchbook e una matita che mi ha accompagnano.

Disegnare per strada si accorda benissimo con l’andamento lento di cui parlavo prima. Fermarsi in un posto e disegnare permette di focalizzarsi su dei dettagli che altrimenti non noteremmo. Permette di fermarsi e assaporare la quotidianità del momento. Guardare i colori, le forme, sentire le voci delle persone intorno a te ed entrare in contatto con l’ambiente in cui ti trovi.

Perché il trekking?

Non sono stato sempre un amante del trekking, anzi è una passione che ho scoperto tardi (purtroppo). Dopo qualche breve passeggiata in Italia, la prima volta che sono salito su una cima è stato qui in Svizzera e pensavo di  morire. Li per li ho pensato che non ci sarebbe stata una seconda volta, ma la sensazione che provi quando per la prima volta si aprono di fronte a te le cime innevate non la dimentichi facilmente. Da li in poi è nato un amore che non è mai passato e da quella montagna ne sono nate altre e poi altre ancora. Il trekking si sposa benissimo con la mia natura flemmatica. Mi permette di ammirare posti a un ritmo lento, ammirare la maestà della natura che ho di fronte quando mi fermo a prendere fiato e a entrare in contatto con la natura.