Vesuvio

Lo scorso maggio, approfittando del fatto che sarei dovuto tornare a casa per qualche giorno, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per percorrere finalmente qualche percorso in casa. Così guidato dall’amico e travel-blogger Salvatore, per il web torenet82, (a proposito, se non conoscete il suo blog dateci uno sguardo perché potreste trovare tanti consigli di viaggio e tante perle nell’area di Napoli e zona vesuviana) ho fatto una bella escursione lungo il sentiero numero 7 (Vallone della Profica) nel parco nazionale del Vesuvio.

Mi sono anche un po’ vergognato del fatto che ho vissuto a due passi dal Vesuvio e non ho fatto mai nessun percorso nel parco. Inoltre il percorso è anche servito come avanscoperta per il Vesuvio trail runnnig (che avrei intenzione di preparare l’anno prossimo).

Allora cominciamo

Come arrivare.

Questa volta non sarò molto utile forse, perché ci siamo arrivati in macchina. Ma il punto di partenza da considerare è la cittadina di San Giuseppe Vesuviano. Il modo più facile per arrivarci è prendere la circumvesuviana linea 6 (direzione Sarno) e scendere alla fermata Casilli. Da li percorrere prima Via Santa Maria la Scala e poi Via Profica, fino a raggiungere l’ingresso del sentiero contrassegnato dal cartello “Sentiero numero 7 – Vallone della Profica“.

Vallone della profica - Vesuvio
Cartello che segna l’inizio del sentiero numero 7 – Vallone della Profica

Dati tecnici

Punto di partenza


San Giuseppe Vesuviano
Punto di arrivoSan Giuseppe Vesuviano (percorso circolare)
Lunghezza20 km
Dislivello positivo940 m
Dislivello negativo930 m
Durata05 h 30 m (con le pause

Impressioni

Come prima cosa mi preme di dire che il parco nazionale del Vesuvio presenta una rete di sentieri molto belli e ben tenuti, che partono da diversi punti e si congiungono tra di loro.

Qui sotto potete trovare una foto presa dal sito ufficiale del parco per farvi una idea. Per informazioni più accurate potete scaricare la brochure ufficiale dal sito.

Rete sentieri parco nazionale del Vesuvio. Fonte: https://www.parconazionaledelvesuvio.it/

Il percorso parte in sordina, con una bella camminata attraverso una strada larga circondata da boschi e non molto impegnativa. L’illusione dura poco però, perché dopo un paio di chilometri il percorso comincia a salire di brutto. Dopo aver fatto una bella scalinata in legno il percorso comincia a diventare davvero impegnativo. Una bella salita con punte fino al 35 percento attraverso il bosco che, dopo un paio di chilometri, si ricongiunge con il sentiero numero 2 (quello de cognoli di Ottaviano).

Questa salita è davvero tosta sia per le pendenze che per il fondo. Le pendenze come già detto, raggiungono punte del 35 percento, ma il vero nemico è il fondo sabbioso. Non ero mai salito su un fondo così e posso dire che si fa una fatica bestiale. Si affonda nella sabbia e ogni tre passi in avanti si scivola all’indietro di due, triplicando la fatica. Comunque non abbiamo mollato e finita la salita ci siamo ritrovati sul sentiero numero due “Lungo i Cognoli”, quasi in prossimità di largo Angelo Prisco. Un’amara sorpresa è stata scoprire che su quella salita è passato il trail running del Vesuvio, minando tutte le mie certezze di un eventuale partecipazione l’anno prossimo :).

Vallone della profica - Vesuvio
Inizio salita della Profica

Il sentiero numero 2 è molto bello e con pendenze abbastanza lievi, costituito nella prima parte da una lunga strada in sterrato, molto larga. Man mano che si sale cambia la vegetazione che ci circonda. Si passa da un bosco di conifere ai tipici cespugli di ginestre con i fiori gialli che fanno da ali ai lati del percorso.

Vallone della Profica - Vesuvio
Sentiero numero 2
Vallone della Profica - Vesuvio
Salita verso i cognoli

Da qui si comincia a vedere un panorama che per me che abito dalla parte opposta del Vesuvio è un po’ inusuale: il panorama sulla città di Sarno, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.

Arrivati ai cognoli si apre il panorama sul vallone dell’Inferno e il cono del Vesuvio. Anche qui un panorama insolito per chi come me è abituato a guardare il Vesuvio dal lato di Napoli.

Vallone della Profica - Vesuvio
Vesuvio visto dai cognoli
Vallone della Profica - Vesuvio
Panorama dai cognoli con Monte Molare sullo sfondo

A questo punto le nostre intenzioni erano quelle di fare un giro circolare che ci avrebbe portato a largo della legalità, ma siccome i nostri dati komoot indicavano una discesa del “33 per cento”… a noi sembrava più un precipizio che un sentiero. Quindi non ce la siamo sentita e siamo tornati indietro fino al punto in cui avevamo incrociato il sentiero numero due e da qui abbiamo proseguito fino a largo della legalità. Ancora una volta devo confermare che questa parte è davvero bella, strada molto larga, in sterrato battuto che sarebbe fattibile anche con una bici.

A largo della legalità era quasi il tramonto, abbiamo fatto un po’ di foto e abbiamo preso una delle discese che portano verso Terzigno. Anche qui terreno sabbioso in cui i piedi affondavano fino quasi alla caviglia. Li allora c’era una solo soluzione… Lasciarsi andare e in pratica fare l’intero percorso in modalità sportiva (ricordate il discorso trail running?)

Qui sotto potete vedere i dati e la traccia del percorso.

Conclusioni

Il percorso mi è piaciuto molto. Ho visto ottime indicazione nel parco nazionale del Vesuvio e per gli amanti delle salite dure e pure… beh non sono le Alpi ma gli strappi tosti non mancano nemmeno qui. La cosa che mi lascia perplesso è che non c’è quasi nessuno e questo è un peccato. In tutto il percorso abbiamo incontrato solo cinque persone; il che mi fa riflettere sull’impatto che l’escursionismo ha nel sud Italia. Su un percorso del genere, che offre tanta bellezza, panorami mozzafiato e tanta biodiversità, in una domenica di maggio calda e col sole, su un percorso svizzero troveresti la folla come a Sorrento in una domenica di Agosto.

Il che mi fa pensare che o i siti sono poco pubblicizzati o c’è scarso interesse/conoscenza da parte dei mie concittadini. Mi piacerebbe dire che l’escursionismo è una passeggiata di piacere come a Mergellina la domenica pomeriggio, ma non è così. C’è anche una certa componente di fatica, ma vi assicuro che è una fatica che vi piacerà, vi porterà a vedere cose bellissime, vi permetterà di stare in forma gratis…. e vi farà risparmiare sullo psicologo :). Quindi, perché non provarci?

Buon escursionismo a tutti.

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